Unione dei Comuni – Vimercatese


PROGETTO PER L’UNIONE DEI COMUNI – BOZZA DI STATUTO 1368067 2014/8419

Considerazione di ordine generale:

E’ una duplicazione di organi già esistenti.

La struttura dell’unione tende ad accentrare i poteri nelle mani delle maggioranze esistenti e ridurre il numero di coloro che decideranno per tutti. (nonostante le apparenti garanzie per le minoranze i numeri permetterebbero all’attuale maggioranza di Vimercate di decidere per tutti)

La distinzione fra organi decisionali, amministrativi-attuativi e di controllo è puramente formale, in realtà c’è una centralità dei poteri del presidente del consiglio e del segretario generale in tutte e tre le funzioni.

La giunta è composta solo dai quattro sindaci!
I poteri del consiglio sono limitatissimi.

Il progetto sarebbe da affossare integralmente. Se si vogliono integrare le competenze ed i servizi di più comuni l’unica via economicamente conveniente sarebbe la fusione, previo referendum vincolante di tutti i cittadini interessati.

Considerazioni particolari:

Non è prevista alcuna scadenza per una verifica dell’efficacia!
Art. 1 – Istituzione dell’Unione
1. E’istituita l’Unione fra i Comuni di
Burago di Molgora, Carnate, Ornago e Vimercate, denominata “……………………”
Essa è costituita per l’attuazione delle finalità di cui al successivo art.2 e nel rispetto
di quanto previsto dall’ordinamento degli enti locali e dalle leggi Regionali in materia.
2. L’Unione è Ente Locale dotato di autonomia statutaria e regolamentare
nell’ambito dei principi costituzionali e delle norme Europee, Statali e Regionali.
3. L’Unione è costituita a tempo indeterminato.
4. L’Unione ha sede nel Comune di Vimercate

Questo rende praticamente inutile l’istituto dei referendum.
Vedasi anche gli articoli riguardanti le proposte di iniziativa popolare.

Art. 14 – Referendum consultivo e abrogativo
1. Il Presidente dell’Unione indice il referendum consultivo o abrogativo quando
lo richiedono almeno il 10% (dieci per cento) del totale dei cittadini iscritti nelle
liste elettorali dei Comuni dell’Unione, purché tra i firmatari vi siano elettori di
almeno 2 comuni dell’Unione, per questioni di rilevanza generale attinenti alla
competenza del Consiglio dell’Unione. Il referendum è indetto altresì quando
lo richiedano, a maggioranza assoluta dei loro, rispettivi componenti, almeno
due Consigli dei comuni partecipanti all’Unione medesima.
2. Non possono essere in ogni caso sottoposti a referendum:
a. il presente Statuto e le integrazioni o modifiche allo stesso;
b. il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
c. i provvedimenti riguardanti contributi e tariffe;
d. i provvedimenti riguardanti l’assunzione di mutui o l’emissione di prestiti
e comunque tutti quelli riguardanti forme di finanziamento in generale;
e. i provvedimenti di nomina designazione e revoca dei rappresentanti
dell’Unione presso enti, aziende, istituzioni, società ed altri organismi di
qualsiasi genere;
f. gli atti relativi al personale dell’Unione o di enti, aziende, istituzioni e
società dipendenti o partecipate dall’Unione;
g. gli atti di programmazione e pianificazione generale.

Questo significa che i dirigenti ed il segretario generale (chissà chi verrà scelto…) potranno avere compensi ulteriori, a carico dei cittadini.
Vedasi anche gli articoli riguardanti tasse e tributi.

Art. 32 – Doveri, condizione giuridica, indennità degli Amministratori dell’Unione
1. I doveri, la condizione giuridica, le norme relative ai permessi, le aspettative,
ai rimborsi spese e alle indennità di missione applicati agli Amministratori
dell’Unione sono quelle previste per gli amministratori dei comuni
dall’ordinamento degli enti locali.
2. Il Presidente, i componenti la Giunta e i Consiglieri dell’Unione, come pure i
Componenti dei Comitati di Funzione non dipendenti dell’Ente, e i titolari
di ogni altra funzione politico-amministrativa dell’Unione di Comuni non aggiungono
alcuna indennità né alcun gettone di presenza a quelli eventualmente riconosciuti
per la funzione già esercitata nei comuni ove rispettivamente sono stati eletti.
Se, per qualsiasi motivo, non siano titolari di indennità né di gettoni di presenza, essi
mantengono comunque tale condizione.

Il controllore controlla il controllato!
Art. 34 – Il Controllo Strategico
1. Il controllo strategico è attuato dall’Ufficio Controllo di Gestione, sotto la
diretta Responsabilità del Segretario Generale. Esso verifica l’effettiva realizzazione
degli obiettivi fissati negli atti di programmazione e di gestione adottati dall’Unione
riferendone, ai sensi dell’art. 33, comma 3, agli organi di governo.
2. Il Segretario generale rende almeno annualmente rapporti di verifica e
valutazione al Presidente del Consiglio ed al Presidente dell’Unione.
Art. 35 – Controllo sulla legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa
1. Ai controlli di regolarità amministrativa e contabile provvedono e contribuiscono:
a) Segretario Generale
b) Collegio per la Revisione Amministrativa
c) Organo di Revisione Economico-Finanziaria
d) Dirigente Responsabile del Servizio Finanziario
Art. 36 – Collegio per la revisione Amministrativa
1. L’organo, composto dal Segretario Generale che lo presiede, dal Presidente del Collegio dei
Revisori e dai Dirigenti dell’Unione, ha la funzione di effettuare il controllo di
legittimità, regolarità e correttezza amministrativa degli atti adottati dell’Unione.
2. Il controllo non comprende verifiche preventive, ma avviene attraverso il
controllo a campione delle azioni e dei correlati procedimenti ed atti
amministrativi adottati dagli Organi di Governo e dalle Funzioni di Gestione
dell’Ente, con il fine di valutarne la legittimità, la correttezza e la regolarità
rispetto le leggi, lo statuto ed i regolamenti vigenti. Le modalità di
campionamento e di verifica sono stabilite dal Collegio stesso, garantendo
l’estendersi delle verifiche a tutte le diverse tipologie di provvedimenti e di
procedimenti che l’Ente adotta.
3. I Dirigenti dell’Unione non partecipano al Collegio in occasione dell’esame
dei propri provvedimenti.
4. Il Collegio per la revisione Amministrativa, riferisce dei propri esiti al
Presidente dell’Unione.
Art. 37 – Organo di Revisione Economico-Finanziaria
1. In osservanza di quanto disposto dall’ordinamento degli Enti Locali e dalle
normative in materia, l’Unione è dotata di un Revisore Economico-
Finanziario eletto dal Consiglio, con funzioni principalmente orientate alla
vigilanza e revisione in materia contabile e finanziaria.
2. Gli ambiti di verifica e controllo, le competenze e le responsabilità del
Revisore sono stabilite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti in materia.
Art. 38 – Responsabile del Servizio Finanziario
1. L’ordinamento degli Enti locali ed il Regolamento di Contabilità disciplinano
le modalità con le quali vengono resi il parere di regolarità contabile sulle
proposte di deliberazione ed il relativo visto sulle determinazioni dei soggetti abilitati.
2. Tali pareri e visti sono posti in via preventiva dal Dirigente responsabile del
Servizio Finanziario, anche come attestazione di copertura della spesa in
relazione alle effettive disponibilità negli specifici stanziamenti ed in
relazione allo stato di realizzazione degli accertamenti di entrata.
Art. 39 – Controllo sull’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa
1. L’Unione istituisce funzioni di Controllo di Gestione a supporto delle
esigenze degli organi di Governo, del Segretario Generale e delle Direzioni
di Area, e del Sistema dei Controlli Interni, con il fine di produrre le
rendicontazioni che evidenziano i risultati della azione amministrativa
dell’Ente in termini di efficacia, efficienza ed economicità, in relazione agli
obiettivi in tal senso prefissati.
2. Il Controllo di Gestione contribuisce alla partecipazione della comunità di
riferimento dell’Unione all’azione amministrativa, sviluppando un efficace ed
accessibile sistema di rendicontazione dei risultati perseguiti rispetto a quelli
programmati, curando la stesura del bilancio sociale e dei bilanci specifici e
di qualsiasi altra rendicontazione necessaria per rendere comprensibile ed
accessibile ai cittadini l’azione amministrativa dell’Ente.
Art. 45 – Segretario Generale
1. L’Unione ha un Segretario scelto dal Presidente fra i Segretari Comunali dei
Comuni partecipanti all’Unione. L’Ufficio di Segretario dell’Unione e di Segretario
di uno dei comuni partecipi è unico e non richiede incarichi diversificati.
2. Secondo quanto previsto dall’ordinamento degli Enti locali, il Segretario
Generale supporta ed assiste in materia giuridico-amministrativa gli organi di
Governo e le Funzioni di Gestione rispetto alla conformità alle leggi, allo
Statuto ed ai regolamenti nell’adozione delle loro azioni, dei procedimenti e
degli atti conseguenti.
3. E’ componente degli organi di Controllo Interno secondo quanto indicato
nella presente Statuto.
4. Il Segretario Generale dirige e coordina i Dirigenti dell’Unione nello svolgimento
delle rispettive azioni, assume ogni altro compito e ogni altra funzione prevista dalla
legge, dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Unione ed ogni altro compito e Funzione
attribuitagli dal Presidente dell’Unione. Alla funzione del Segretario Generale
dell’Unione si applicano le disposizioni dettate dal T.U. 267/2000 per i Segretari
Comunali e Provinciali.
5. In caso di assenza o impedimento del Segretario Generale, assume le funzioni
di Vicesegretario Generale vicario un dirigente o un funzionario scelto dal
Presidente dell’Unione.

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