Un tentativo di analisi della sconfitta del M5S, dei risultati delle europee e degli errori commessi.


I voti del M5S, non quelli degli attivisti, quelli che ci avevano portato al 26%, provengono da un’area che oscilla fra il voto di protesta ed il non-voto. Quelli persi non vanno agli altri partiti, tornano da dove erano venuti.

I voti del PD provengono da una base ideologizzata che ancora crede che il PD sia un partito ‘di sinistra’ e dai transfughi dal centro-destra che hanno capito che il PD è un partito di centro-destra. Sono per lo più grandi imprenditori, dipendenti dell’industria a tempo indeterminato, pensionati, indigenti, con un livello di istruzione medio. Infatti FI ha perso circa 3.000.000 voti e Scelta Civica-UDC sono scomparsi. Questi voti il M5S non può intercettarli.

I voti del centro-destra provengono da una base simile a quella del PD, ideologizzata in modo opposto, più sensibile alla demagogia e con un livello di istruzione più eterogeneo che va dal semi-analfabetismo a quello elevatissimo. Il centro-destra è stato spiazzato da Renzi e da Grillo ma i voti in fuga non migrano verso di noi ma verso il PD e la Lega.

La base elettorale del M5S è costituita principalmente ma non esclusivamente da giovani. Gli elettori M5S sono principalmente piccoli imprenditori o commercianti, disoccupati, precari e dipendenti delle PMI, con un livello di istruzione abbastanza elevato ed una condizione economica insoddisfacente o incerta ma non misera. Quindi sarebbe un errore pensare che un peggioramento delle condizioni economiche e sociali o il non mantenimento delle promesse da parte di Renzi ci possano portare maggiori consensi, anzi possono avere un effetto contrario.

Chi non arriva alla fine del mese ha paura di perdere anche quel poco che gli rimane e quindi ha posizioni conservatrici, è troppo preoccupato dalle condizioni contingenti per fare un analisi a lungo termine e capire che se continuiamo per questa via peggioreremo gradualmente fino alla distruzione. Infine non vota o vota per la conservazione.

La propaganda stile web-marketing e pure quella televisiva è deleteria per noi perché ha come obiettivo quelle fascie di popolazione che non ci voteranno mai ed al contrario allontana i più critici e gli indecisi. Su questo dobbiamo cambiare strada.

La coerenza e l’onestà sono importantissiame ma difficilmente vengono comprese dai cittadini, soprattutto perché i media tendono a nascondere le magagne ed esaltare le promesse. In ogni caso non si può pagare un prezzo come espulsioni e defezioni in nome della coerenza ad ogni costo, soprattutto se le divergenze sono minime. Ricordiamoci che i media sono specializzati nello sfruttare le polemiche interne per screditare qualunque posizione politica avversa. Quindi i contrasti dovrebbero essere gestiti anziché nascosti o risolti con le epurazioni.

I consensi che oggi sono inconquistabili, potrebbero non esserlo in futuro ma soltanto attraverso un’attività costante di coinvolgimento dei cittadini ed un radicamento sul territorio. E’ un processo lungo e faticoso ma è l’unica possibilità che abbiamo, lo stiamo facendo ma non abbiamo una strategia efficace infatti stiamo ottenendo scarsi risultati. Anche questo aspetto richiederebbe un’ampio dibattito interno ma anche aperto a tutti i cittadini.

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