Contro le compagnie telefoniche.

La maggior parte delle compagnie telefoniche si comporta in modo scorretto nei confronti dei consumatori. L’AGCOM è inefficace nel regolare il loro comportamento e le sanzioni comminate sono inutili.

Cambiano le condizioni contrattuali unilateralmente, aggiungono servizi a pagamento senza il consenso degli utenti e adesso hanno portato la fatturazione da mensile a 28 giorni.

Dopo varie disavventure, circa 5 anni fa, sono passato a Tiscali e non ho più avuto questi problemi, Tiscali è una delle poche compagnie che mantiene, per ora, la fatturazione mensile. Questo non è un messaggio pubblicitario, è soltanto una constatazione.

Penso che ci sia un solo modo di far valere i diritti di noi consumatori: scegliere e ‘scioperare’.

Quindi propongo a tutti di RECEDERE immediatamente da tutti i contratti con fatturazione a 28 giorni ed eventualmente passare ad una compagnia che ha mantenuto la fatturazione mensile, Tiscali non è l’unica, anche se la consiglio, informatevi e scegliete l’offerta che per voi è più vantaggiosa. Se nei contratti ci sono clausole di recesso, non rispettatele, tanto le compagnie non avranno modo di rivalersi se l’azione sarà massiva. Sospendete ogni pagamento automatico.

Se possedete azioni di compagnie telefoniche che sono passate alla fatturazione a 28 giorni, vendetele e comprate Tiscali.

Diffondete questa proposta il più possibile.

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FINALMENTE SI PARLA DI BUFALE

Finalmente si parla di #BUFALE!

il pensiero di oggi

Fin dall’epoca delle mie riflessioni di quel 5-10-2009 era già facilmente osservabile un cambiamento importante nel mondo della Comunicazione, cioè il passaggio dal broadcasting alla connettività interattiva in rete. Non ci sono più qui “pochi” che parlano per tutti ma ciascuno parla per se, racconta di se, nel miglior modo che ritiene possibile, magari parlando dei suoi avversari o concorenti o antagonisti in modo negativo oltre il limite che non supererebbe una fonte neutrale. Avevo scritto, in quel “pensiero”, che si stava andando verso un mondo “molto disgregante”, perchè: “se tutti faranno monologhi ma nessuno ascolterà i monologhi degli altri, si va incontro ad un’epoca di sordi parlanti”.
Più il sistema si fa diabolico, più i meno preparati a viverlo ne diventano vittime.
Quando il giornalista Enrico Mentana arriva a coniare la parola “webete” (28-8-2016), preceduto da Umberto Eco che aveva parlato di “schiere di imbecilli farneticanti che condividono in…

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Lo scopo delle bufale

http://www.webitalia360.com/2016/10/05/chi-vota-no-al-referendum-e-un-razzista/

Kyenge.png

bufale

Lo scopo delle bufale

Coloro che creano queste bufale sono dei veri delinquenti della comunicazione. Kyenge non ha mai proferito tali parole. Qualcuno ha creato la notizia appositamente per far passare un contenuto nascosto. Apparentemente si parla di referendum, ma lo si accosta subdolamente al razzismo, utilizzano l’ex-ministro Kyenge come veicolo e bersaglio. Lo scopo di questo metodo di veicolare i significati è quello di indurre una reazione non cosciente nel lettore ed al contempo di creare una “cornice di consenso” attorno ad idee che il lettore non approverebbe se utilizzasse il ragionamento ma che penetrano nella sua mentalità attraverso le reazioni emotive acritiche. Così, chi è convinto sostenitore del NO al referendum, si sente offeso a sentirsi dare del razzista, e “pensa”: “ma questa è proprio una scema! Cosa c’entra il NO con il razzismo?” Passaggio successivo, sempre inconscio, se questa persona è così stupida forse si meritava gli insulti razzisti dei quali è stata oggetto. Infine la reazione del lettore, insulti verso Kyenge, scopo principale della comunicazione, perché le reazioni sono contagiose ed inducono altre reazioni oltre che a cliccare e condividere la notizia. Chi opera in questo modo si prefigge un duplice scopo, carpire clic per guadagnare attraverso la pubblicità, e creare un area di “consenso” inconscio attorno ad idee inizialmente non condivise dal lettore nonché screditare il proprio bersaglio, Kyenge.

Il popolo greco è stato sconfitto?

Tsipras

Il popolo greco è stato sconfitto?
https://manuelsimonini62.wordpress.com/2015/02/10/aiutiamo-tsipras-contro-lausterita/

Sembrerebbe sia così. Ma forse è solo una battaglia ad essere persa, non la guerra.

Nella delusione si possono vedere alcune importanti novità positive:
1) In Grecia, col referendum popolare, si è creato un precedente che potrebbe estendersi ad altri paesi europei.
2) Nella trattativa i falchi sono stati costretti ad uscire allo scoperto ed a mostrare la loro natura di dittatori economici.
3) In tutta l’Europa i popoli si sono schierati chiaramente, in favore o contro l’austerità, questo non era mai avvenuto su base continentale ma solo all’interno delle singole nazioni.
4) La trattativa non è ancora conclusa ed il tentativo di destabilizzare la Grecia dall’esterno è parzialmente fallito.

Anche se politicamente la gente comune non ha il potere di intervenire direttamente nelle decisioni economico-finanziarie, essa può agire indirettamente, aiutare la Grecia e boicottare l’Europa finanziaria, attraverso una serie di azioni nell’economia reale:
1) Privilegiare l’acquisto di prodotti dei paesi in difficoltà.
2) Boicottare i prodotti dei paesi canaglia. (Germania in primis)
3) Acquistare prodotti locali e delle Pmi, ove possibile barattare.
4) Boicottare le multinazionali e la grande distribuzione.
5) Evitare il più possibile il ricorso alle banche, ritirare i depositi.
6) Creare dei fondi autonomi, completamente indipendenti e gestiti direttamente dal cittadini, dai lavoratori e dalle Pmi per agevolare un credito democratico. (un po’ come erano le banche popolari, ma al di fuori delle istituzioni regolari)
7) Condividere le azioni di protesta a livello europeo, inclusi scioperi, manifestazioni, boicottaggi, abbandonando le logiche di difesa nazionale e territoriale, creando una rete federale anti-austerità.

Sarebbe opportuno redigere un manifesto europeo anti-austerità e pro-democrazia, che comprenda tutte le iniziative da intreprendere e sia sottoscritto da tutti i partiti, movimenti, associazioni, sindacati e singoli cittadini che lo condividono. Pubblicizzarlo e cercare di applicarlo al meglio.

Let’s say “όχι” against austerity!

Tsipras

Call to the Greeks


Bipolarism, Europe, globalization and the priorities of finance vs politics and the real economy have destroyed the representative democracy.

Say NO at July 5th referendum, all European citizens are asking you it.
Don’t be afraid about your future, what the Europeans heads of state are telling is false. There is no danger of grexit, Europeans nations can’t afford it. They will deal with less claims if it will win the ‘NO’!

The Europeans people (not the nations) will support you, whit solidarity.
Please share this message with your relatives and friends and make them safe about the opportunities that will came from a ‘NO’ victory.


ReferendumGrecia

Grillo ha sempre ragione.

tzetzebeppe-grillo


Hanno candidato Prodi alle quirinarie.

Poi pubblicano una cosa del genere e nessuno lo nota. E’ un esperimento di psicologia di massa?

“Grillo ha sempre ragione”.”Chi contesta Grillo è un troll”.”Chi non vota M5S è un piddino che vota Renzi”.”Chi mette in dubbio l’efficacia dei soldi restituiti ai cittadini dal M5S è un ladro o un mafioso”.”I giornalisti sono tutti mentitori e solo il blog fa informazione corretta”.”Se lo dice il blog, TzeTze, La Fucina o La Cosa deve per forza essere vero”.”Se sostieni qualcosa di contrario al blog devi citare fonti attendibili, non la stampa, non i giornalisti, non una fonte indipendente, quelli sono tutti pagati da Renzi”.

Se avete frequentemente pensieri come questi e magari li ripetete continuamente su internet in modo compulsivo senza accorgervi dei messaggi contraddittori o avete sintomi simili, dovreste seriamente preoccuparvi, siete stati contagiati da una nuova malattia, la sindrome del cervello lavato. Questa malattia è stata progettata in laboratorio e viene diffusa sul web in modo virale a tutte le potenziali cavie, con somministrazione di dosi progressive di propaganda, poi viene rilevato, sempre attraverso il web, lo stato di salute dei soggetti contagiati. Se la percentuale di cavie malate non aumenta allora la propaganda o la strategia di diffusione viengono adeguate per ottenere risultati migliori. Questo circolo vizioso è molto difficile da interrompere, perché come in molte altre malattie psichiche naturali, il malato non si rende conto del proprio stato e lavora inconsapevolmente in difesa della propria malattia.
Tuttavia una cura esiste, essa non consiste nel controbattere al paziente, ciò avrebbe l’effetto contrario di rafforzare l’atteggiamento aggressivo in difesa della propria patologia a causa dei meccanismi di identificazione, sfruttati dalla strategia di condizionamento di massa, applicate dagli sperimentatori. L’unica cura efficace non deve essere applicata ai pazienti ma alla malattia stessa ed ai suoi inventori. Le cavie vanno quindi studiate in modo quasi silenzioso, analizzando le loro reazioni agli esperimenti a cui di volta in volta sono sottoposte. I dati rilevati vanno poi utilizzati per demistificare le fonti di condizionamento, agendo direttamente contro gli sperimentatori, se possibile confondendosi con le cavie e gli sperimentatori stessi. Per questo è evidente che si deve riuscire a distinguere le une dagli altri per evitare errori.

Invito quindi chi conosce i collaboratori della Casaleggio Associati e i loro account sui vari social network, a contribuire a stendere una apposita lista.

La fine del lavoro.

LavoroGratis

La fine del lavoro.

Beppe Grillo ha ragione, la concorrenza (sleale) al lavoro umano sono le macchine.
Però le macchine (i robot) sono il futuro, il lavoro di produzione potrebbe scomparire completamente. Lo scopo delle attuali politiche economiche e finanziarie è quello di controllare i capitali (e le macchine) in modo da obbligare gli uomini al lavoro ripetitivo e mantenerli schiavi. Lo scopo principale è il potere, non la ricchezza!
(continua…)
https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/10/10/jobs-end/

La soluzione alla scomparsa del lavoro, almeno come è inteso oggi, sembra impossibile, invece è abbastanza semplice. Basterebbe che il reddito generato dalla produzione automatica venisse redistribuito in quantità sufficiente a giustificare la produzione stessa. Solo poche persone lavorerebbero, svolgendo mansioni più qualificate e molto diverse da quelle di oggi, ottenendo una ricchezza superiore alla media, ma sarebbero le macchine a mantenere la rimanente parte dell’umanità. Ovviamente la popolazione non dovrebbe aumentare oltre i limiti imposti dalle risorse del pianeta, altrimenti tutto si squilibrerebbe catastroficamente. Questo sarebbe possibile se fossimo di fronte ad un problema economico, ma la natura del problema che viviamo oggi non è economica ma politica. Ribadisco, lo scopo è il potere di pochi sulle masse.