Ornago: il parroco chiude il parcheggio del santuario.

Barba
Ornago: il parroco del Santuario ha apposto una catena con lucchetti all’ingresso del parcheggio a lato del santuario stesso e antistante all’Antica Bottega del Santuario.

Già durante la settimana, tale decisione, ha creato enormi disagi al suddetto pubblico esercizio ed ai suoi clienti. Le aree di parcheggio presenti nella zona sono insufficienti,  l’esercizio pubblico, meglio conosciuto come ‘Il Barba’ e famoso in tutta la zona, è molto frequentato. Gli avventori provengono anche da lontano e quindi utilizzano l’auto. Questa situazione è destinata ad aggravarsi durante i fine settimana quando il locale è molto affollato. L’assenza di parcheggio costringerà molti degli utenti del locale a lasciare l’auto lungo il ciglio dell’unica e stretta strada che conduce al Santuario. Ciò creerà situazioni di pericolo in una zona già critica per il traffico e l’affollamento. Inoltre le tensioni che si stanno creando potrebbero portare anche problemi di ordine pubblico.

I gestori dell’esercizio provvedevano anche alla pulizia del parcheggio stesso, che ora sarà abbandonato alle cure inesistenti del parroco e dei responsabili del Santuario. Molto probabilmente ci saranno accumuli di immondizia e degrado del parcheggio stesso, con grave danno di immagine per una area di interesse storico, all’esterno del Santuario è sita una cappella contenente la tomba di Pietro Verri, e naturalistico, è l’accesso principale al Parco del Rio Vallone.

La decisione del parroco, oltre che immotivata, le sue uniche parole in risposta al gestore, Gionata, che gli ha chiesto spiegazioni in merito sono state: “Il parcheggio è mio e faccio quello che voglio!”, rivela una chiusura verso i bisogni della comunità che non è degna di un religioso, che dovrebbe, proprio per i propri principi essere favorevole alla condivisione. Ieri, venerdì 27 febbraio, sono anche intervenuti i Carabinieri, in seguito alle tensioni che si sono create. Questa situazione richiede una rapida soluzione, i rappresentanti dei cittadini ed il Sindaco di Ornago dovrebbero intervenire per cercare di risolverla.

Invia una mail al Sindaco ed all’Assessore alla viabilità per richiedere un intervento. Copia e incolla il seguente testo nel commento:

Alla cortese att.ne del sig. Sindaco e dell’assessore alla viabilità.
Il comune dovrebbe intervenire per cercare di risolvere la spiacevole e pericolosa situazione che si è creata a causa della decisione del parroco del Santuario di chiudere al pubblico il parcheggio a lato della chiesa.

Distinti Saluti

 

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Rosso Ferrari


http://www.repubblica.it/economia/finanza/2014/02/05/news/fiat_scorporato_il_marchio_ferrari_da_solo_genera_50_milioni_di_utili-77795457/


Nella conferenza stampa Marchionne rassicura che il marchio Ferrari non verrà assorbito dal gruppo Fiat-Chrysler e non diventerà americano ma lo scorporo del marchio dal gruppo Fiat avvenuto nel febbraio 2014 prelude ad un suo trasferimento all’estero”


La Repubblica: Potrebbe essere la prima di una serie di mosse che porteranno gli asset immateriali del gruppo Fiat al di fuori dei confini nazionali. Il gruppo del Lingotto ha deciso di conferire il marchio Ferrari a una nuova società, separandolo dalle attività di automotive. L’intento dell’operazione potrebbe essere quello di trasportare all’estero gli asset che generano utili, come marchi e i brevetti, facilmente trasferibili, e lasciare in Italia quelle che generano i costi, come le attività produttive.


Marchionne però afferma che la Ferrari verrà quotata in borsa a Wall Street e che l’azienda diventerà una joint venture italo-olandse con sede a Londra. Quindi la Ferrari non sarà più italiana e non pagherà più le tasse in Italia come già è avvenuto per Fiat.
Riguardo al futuro della Ferrari sostiene che a decidere non sarà lui ma il consiglio di amministrazione, perché dice una cosa così scontata? Non certo per gli addetti ai lavori o per i giornalisti ma per il pubblico televisivo. Così aggira la domanda della stampa e intanto rassicura gli italiani, perché gli italiani che hanno visto cosa è accaduto in Fiat devono essere rassicurati! A questo servono anche le battute scherzose programmate con Montezemolo. La conferenza stampa si trasforma così in uno spettacolo pubblicitario e tranquillizzante nonostante la buona volontà (forse) dei giornalisti che pongono le domande.


E i politici stanno a guardare…


Lo stato avrebbe il dovere di intervenire, perché così verranno sottratti molti soldi ai cittadini a causa delle minori entrate fiscali e si aprono le porte ad una nuova delocalizzazione camuffata. Vorrei ricordare che lo stato ha svenduto a Fiat l’Alfa Romeo e la Fiat l’ha quasi smantellata e ha svalutato il marchio abbassando la qualità della produzione. Lo stato ha finanziato il gruppo Fiat attraverso la cassa integrazione, senza che da parte dello stesso venissero effettuati investimenti e programmi industriali credibili e senza che venisse garantita l’occupazione.
Sarebbe ora che lo stato presentasse il conto a Marchionne.


Lancio una provocazione, lo stato dovrebbe acquistare la Ferrari o addirittura espropriarla.
Solo in questo modo si potrebbe garantire l’italianità del marchio, l’introito fiscale e l’occupazione. Non si venga a dire che è un costo che lo stato non si può permettere perché si tratta di un’azienda che produce utili elevatissimi o che sarebbe un’ingerenza del pubblico nel settore privato in quanto si tratta di un patrimonio storico, tecnologico e sportivo che per il Paese è di fondamentale importanza e per questo deve essere difeso.