La fine del lavoro.

LavoroGratis

La fine del lavoro.

Beppe Grillo ha ragione, la concorrenza (sleale) al lavoro umano sono le macchine.
Però le macchine (i robot) sono il futuro, il lavoro di produzione potrebbe scomparire completamente. Lo scopo delle attuali politiche economiche e finanziarie è quello di controllare i capitali (e le macchine) in modo da obbligare gli uomini al lavoro ripetitivo e mantenerli schiavi. Lo scopo principale è il potere, non la ricchezza!
(continua…)
https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/10/10/jobs-end/

La soluzione alla scomparsa del lavoro, almeno come è inteso oggi, sembra impossibile, invece è abbastanza semplice. Basterebbe che il reddito generato dalla produzione automatica venisse redistribuito in quantità sufficiente a giustificare la produzione stessa. Solo poche persone lavorerebbero, svolgendo mansioni più qualificate e molto diverse da quelle di oggi, ottenendo una ricchezza superiore alla media, ma sarebbero le macchine a mantenere la rimanente parte dell’umanità. Ovviamente la popolazione non dovrebbe aumentare oltre i limiti imposti dalle risorse del pianeta, altrimenti tutto si squilibrerebbe catastroficamente. Questo sarebbe possibile se fossimo di fronte ad un problema economico, ma la natura del problema che viviamo oggi non è economica ma politica. Ribadisco, lo scopo è il potere di pochi sulle masse.

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L’Euro ci sta uccidendo


L’Euro ci sta uccidendo

Riporto questo interessante articolo di Paolo Barnard, che spiega in modo chiaro i motivi cha hanno portato alla scelta dell’Euro. L’Euro non è l’unica causa dei nostri mali, ma è stato lo strumento attraverso il quale, il mondo dell’alta finanza globale si è appropriata della nostra sovranità nazionale. Attraverso questo cavallo di troia, hanno fatto passare trattati capestro che soffocano le economie ed il benessere dei cittadini.

E’ tutto falso, e ci stanno ammazzando.
Di Paolo Barnard


Faccio appello ai pochi che ancora usano la loro testa, vi prego, osservate.

L’Europa dell’euro sta esplodendo, e i prossimi a finire sotto le macerie saremo noi italiani, i portoghesi e gli spagnoli. Poi verranno i francesi e i tedeschi. Perché? Perché abbiamo tutti adottato una moneta, l’euro, che è sospesa nel nulla, non ha cioè uno Stato sovrano che la regoli, non si sa di chi sia, e soprattutto noi Stati europei la possiamo solo USARE, non possedere. E’ tutto qui il disastro, e vi spiego.

Ho già scritto che se la Grecia fosse ancora uno Stato che emette moneta sovrana non avrebbe nessun problema, perché potrebbe fare quello che fecero gli USA con un indebitamento assai peggiore (deficit di bilancio al 25% del PIL) 60 anni fa: emettere moneta, pagare parti del debito e rilanciare l’economia senza quasi limite. E’ esattamente quello che fa il Giappone da decenni. Osservate: oltre agli Stati Uniti che sono indebitatissimi (deficit di bilancio 1.400 miliardi di dollari e in crescita prevista fino a 2.900 fra 3 anni), il Giappone ha oggi un rapporto debito-Prodotto Interno Lordo del 200% circa (che in Europa sarebbe considerato l’inferno in terra), la Gran Bretagna ha in pratica lo stesso deficit di bilancio della Grecia e dovrà prendere in prestito 500 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni. Ma avete sentito da qualche parte che vi sia un allarme catastrofico su USA, Giappone e Gran Bretagna? C’è qualcuno che sta infliggendo a quei tre Paesi le sevizie di spesa pubblica che saranno inflitte ai greci? No! Perché? Perché Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna sono possessori di una loro moneta non convertibile e non agganciata ad altre monete forti, e questo significa che i loro governi possono emettere moneta nel Paese per risanarsi come detto sopra. E attenzione: possono farlo prendendola in prestito da se stessi, che a sua volta significa che se si indebitano fino al collo possono poi rifinanziarsi il debito all’infinito. E’ come se un marito fosse indebitato con la moglie… cosa succede? Nulla, sono lo stesso nucleo. Noi Stati europei invece dobbiamo, prima di spendere, prendere in prestito gli euro dai mercati di capitali, e quindi per noi i debiti sono un problema, perché li dobbiamo restituire a qualcun altro, non più solo a noi stessi. Noi siamo il marito e la moglie indebitati con gli usurai, ben altra storia.

Ribadisco: uno Stato con moneta sovrana, come appunto Stati Uniti, Giappone o Gran Bretagna, può emettere debito sovrano senza problemi, e finanziarlo praticamente all’infinito con l’emissione di altra moneta, e questo, al contrario di quello che tutti vi raccontano, non è un problema (i dettagli tecnici in un mio studio futuro). Quanto ho appena scritto, è stato confermato pochi mesi fa, fra gli altri, dall’ex presidente della Federal Reserve (banca centrale) americana, Alan Greenspan, che ha detto “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Infatti USA, Gran Bretagna e Giappone, che emettono debiti immensi, non sono al collasso come la povera Grecia e nessuno li sta crocifiggendo.

A voi che avete una mente libera, non viene da chiedervi perché gli USA sono rimasti al balcone a guardare, senza far nulla, la nascita di questo presunto gigante economico dell’euro? Sono stupidi? No. Sono furbi. Sapevano e sanno esattamente quello che ho detto, e cioè che con l’unione monetaria noi Stati europei ci saremmo ficcati precisamente nella gabbia in cui siamo: prigionieri di debiti che non possiamo più controllare e rifinanziare con una nostra moneta sovrana. A chi non lo ricorda, rammento che l’Italia con moneta sovrana degli anni ‘70/80 era zeppa di debito e di inflazione, ma aveva un’economia fortissima che oggi ci sogniamo (e su cui ancora mangiano milioni di figli del boom di quegli anni). Guarda caso dalla metà degli anni ’80, dalla nascita cioè dei poteri finanziari sovranazionali che sono quelli che lucrano oggi sulle nostre disgrazie, si iniziò a predicare agli Stati con moneta sovrana che un debito pubblico e un deficit erano la peste, e questo non è vero. Rileggete sopra. Non lo sono mai se uno Stato ha moneta propria, perché di nuovo “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Alan Greenspan è piuttosto attendibile, e furbo. E allora che scopo aveva quel mantra ossessivo sui (falsi) danni di deficit e debito pubblico che nessuno oggi osa più sfidare? Risposta: spingerci nella mani di una unione monetaria capestro con regole assurde di limiti del deficit e del debito, che ci avrebbe sottratto l’unica arma possibile (la sovranità monetaria) per gestire senza danni l’indebitamento. E questo per compiacere a chi? Risposta: al Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori guidato appunto dagli Stati Uniti, che con la scusa del risanamento degli Stati indebitati ma non più sovrani (noi appunto) ci costringe a vendere a prezzi stracciati i nostri beni pubblici ai barracuda finanziari, a deprezzare il lavoro con la disoccupazione (tanta offerta di lavoratori = crollano i loro prezzi, come con le merci), rovinando così le vite di generazioni di esseri umani, le nostre vite.

Infine, ricordo chi ha così fortemente voluto in Italia l’unione monetaria europea: Romano Prodi e Giuliano Amato in primis, che non sono stupidi e sapevano benissimo dove ci avrebbero portati. Alla faccia di chi ancora demonizza il centrodestra, che di peccati ne ha, ma confronto a questo sono cosucce da ridere. Qui stiamo parlando della svendita della speranza, per generazioni di cittadini, di poter avere controllo sull’economia, che è tutto, è libertà e democrazia, perché da cassintegrati/precari e senza più uno Stato sociale decente si è a tutti gli effetti degli schiavi.

La crisi dell’Europa, il calvario della Grecia e il nostro prossimo calvario, sono tutta una montatura costruita dall’inganno dell’unione monetaria, dall’inganno dell’inesistente dovere di risanare i debiti degli Stati, che non sono mai un problema se quegli Stati sono monetariamente sovrani. Un inganno ordito dai soliti noti di cui sopra.

Uscire dall’unione monetaria subito! Ritornare Stati europei con moneta sovrana e non convertibile, ora! Hanno ragione i greci, e faccio eco al loro grido scritto sulle pendici dell’acropoli: “Popoli d’Europa, sollevatevi

Jobs end

Beppe Grillo ha ragione, la concorrenza (sleale) al lavoro umano sono le macchine. Però le macchine (i robot) sono il futuro, il lavoro di produzione potrebbe scomparire completamente. Lo scopo delle attuali politiche economiche e finanziarie è quello di controllare i capitali (e le macchine) in modo da obbligare gli uomini al lavoro ripetitivo e mantenerli schiavi. Lo scopo principale è il potere, non la ricchezza! Il reddito di cittadinanza non può essere legato al lavoro inteso in questo senso ma ai lavori creativi e di cura della persona e dell’ambiente.

Lo Slaves Act annunciato da Renzi dovrebbe essere il motivo determinante per convincere i dissidenti del PD ad affossare il governo prima che sia troppo tardi. Appoggiare questa contoriforma di estrema destra, al PD, farà perdere vari milioni di voti. E’ l’esatto contrario di cui l’Italia ha bisogno, perché oltre che ingiusto ed impopolare non è nemmeno efficace a combattere la disoccupazione ed aumentare la produttività.

Jobs Act: I nuovi emendamenti confermano l’indole schiavista di Renzi.
La sinistra PD si preoccupa dell’Art.18 e non si accorge che la cosa più pericolosa e dannosa è il demansionamento, strada spianata alla diminuzione salariale e al libero mobbing. (Art.14) Congratulazioni! Giusto per chiarire le idee a chi crede ancora che il PD sia ‘di sinistra’.

Divina Commedia, canto XXIII: ‘trovai di voi un tal, che per sua opra
in anima in Cocito già si bagna,
e in corpo par vivo ancor di sopra.’
Dante conosceva Renzi?

Ecco cosa ci possiamo aspettare dai 1000 giorni di Renzi.

Schiavismo. https://manuelsimonini62.wordpress.com/…/tabellini…/ Fame e sete: privatizzazioni e vendita delle municipalizzate. https://www.facebook.com/photo.php?v=1442525739360774&fref=nf http://www.ansa.it/…/verso-taglio-partecipate-non… Dittatura. https://manuelsimonini62.wordpress.com/…/riforme…/ Terrorismo economico. https://manuelsimonini62.wordpress.com/…/verra-la…/ Propaganda. https://manuelsimonini62.wordpress.com/…/renzi-usa-la-sla/

Casaleggio e la strategia M5S. Discussione Chat.

'The European House' Workshop
Casaleggio e la strategia M5S. Riporto il testo di una discussione a riguardo, il testo è integrale senza omissioni o correzioni, a parte il nome dell’interlocutore per motivi di privacy, il grassetto per facilitare la lettura e i saluti finali in quanto inutili.

Ai lettori l’ardua sentenza…

‎Conversazione iniziata 27 luglio
Manuel Simonini
27/07/2014 17.25
Manuel Simonini


Firma per difendere la #Costituzione

http://chn.ge/1rqv487
5 agosto
Manuel Simonini

05/08/2014 5.03
Manuel Simonini
Firmate per il #RedditoDiCittadinanza, condividete e invitate a diffondere. https://secure.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?drXCAeb
Venerdì

12/09/2014 0.28
xxx ho letto un po’ delle cose che stai scrivendo in giro…
ti dirò, sei una brava persona, ma secondo me non hai capito niente di quello che Grillo e Casaleggio stanno facendo e delle loro motivazioni….
xxx
12/09/2014 0.58
esempio, qui mi fai una splendida analisi, azzeccatissima: https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/08/12/il-sacro-blog-e-la-propaganda/
ora, rispondimi ad una domanda, secondo te PERCHE’ Grillo e Casaleggio usano queste tecniche? Qual è il loro obiettivo?
perchè io mi sono reso conto quanto te che usano delle tecniche di marketing, ma mi sono anche fatto un’idea del perchè

Manuel Simonini
12/09/2014 1.50
Per Grillo è difficile giudicare, per Casaleggio è evidente, leggi i miei post su wordpress (e li hai letti), ma anche i link e i blog collegati… soprattutto Collevecchio (è un po’ troppo ‘ideologizzata’ ma le analisi sono impeccabili. Capire davvero comunque non è facile, serve il contributo di tutti.

xxx
12/09/2014 2.03
e cosa sarebbe la sua motivazione? massoneria e ordine mondiale?

Manuel Simonini
12/09/2014 2.05
Non proprio… non è un vero massone, ha degli amici… degli interessi (non economici) di potere, il potere è una brutta bestia!

xxx
12/09/2014 2.07
è una persona che ha lavorato a livello internazionale, grazie al cavolo che ha conoscenze, ma non vuol dire nulla, se sei un direttore di un azienda lavori con chi ti chiede di lavorare e fai il tuo lavoro
non è un caso che abbia perso TUTTI i suoi clienti da quando il m5s è attivo in politica
e sassoon se n’è andato
12/09/2014 2.11
quei siti che ti raccontano che uno ha un amico, che ha lavorati con certi, che sono in collaborazione con cert’altri… per tirarti in piedi legami assurdi sono penosi. lo sai vero che statisticamente parlando tutte le persone del pianeta possono essere collegate tra di loro da 6 gradi di conoscenza?

Manuel Simonini
12/09/2014 2.12
Anche io ho lavorato con multinazionali, ma conservo il mio pensiero, mi hanno tagliato fuori OVVIAMENTE. Se ti fai prendere ti auto-lavi il cervello e a Casaleggio questo è accaduto! Poi, ripeto, è difficile giudicare, si può analizzare, dedurre, inferire, cose certe in questo ambito non ci sono, per questo serve il contributo di tutti.

xxx
12/09/2014 2.13
e per quale motivo a casaleggio avrebbero lavato il cervello e a te no? Chi ti dice che invece le sue motivazioni non sono altre?

Manuel Simonini
12/09/2014 2.13
Non lo so, lui se lo è lavato da solo, credo.

xxx
12/09/2014 2.14
io un tizio dello staff lo conosco e ci ho parlato, dire che son filo-massoni o che fanno gli interessi di poteri mi sembra una barzelletta
mi sembrano più dei visionari rivoluzionari alla lenin, più che strumenti del potere

Manuel Simonini
12/09/2014 2.16
Lui come spiega la propaganda ‘subdola’? Quali scopi dichiara? perché pensa che lasciare davvero spazio al popolo possa essere pericoloso?

xxx
12/09/2014 2.17
per me sono gente che lavora nel marketing da una vita, che si sono fissati che bisogna ottenere il 51% e usano tutti i metodi, anche cinici, per arrivarci
si sono fissati sull’obiettivo e basta

Manuel Simonini
12/09/2014 2.18
Con questi metodi non ci si arriva! Anzi è proprio questo che mi da sospetto. Poi arrivare al 51% per fare cosa? Anche Hitler aveva questo scopo…

xxx
12/09/2014 2.18
e penso che beppe sia assolutamente d’accordo con loro

Manuel Simonini
12/09/2014 2.19
Sicuro, Beppe non vuole il 51%?

xxx
12/09/2014 2.20
e penso sia anche d’accordo sul cinismo
vogliono l’obiettivo e basta
quel che accadrà col 51% non ne ho la più pallida idea, ma a me sembrano dei genuini rivoluzionari invasati

Manuel Simonini
12/09/2014 2.23
Il fatto è che così l’obiettivo non si raggiunge, senza Casaleggio e con Beppe che facesse solo realmente il megafono invece forse SI!

xxx
12/09/2014 2.23
e i parlamentari girala come vuoi, non ce li vedo a dichiarare guerra al mondo o a fare del male a qualcuno ._.
ma casaleggio non se lo caga nessuno dai, mediaticamente almeno

Manuel Simonini
12/09/2014 2.25
I parlamentari dovrebbero essere liberi di fare ciò che ritengono opportuno e rispondere SOLO agli elettori e ai meetup, non a Casaleggio e allo staff.

xxx
12/09/2014 2.25
secondo me è utilissimo col resto dello Staff, certe tecniche “ciniche” senza lui e il resto del gruppetto non le avrebbero usate

Manuel Simonini
12/09/2014 2.25
Ma sono dannose!

xxx
12/09/2014 2.26
ecco questo è un esempio, sono d’accordo con te “sarebbe giusto” che i parlamentari fossero liberi di fare quello che vogliono e rispondere solo ai cittadini
ma se noi implementiamo adesso al 100% la piattaforma online, le votazioni ci farebbero perdere voti

Manuel Simonini
12/09/2014 2.27
Sicuro?

xxx
12/09/2014 2.27
perchè uscirebbe magari che siamo favorevoli ai matrimoni gay, alla liberalizzazione delle droghe, all’uscta dalla Nato
ti perdi l’80% della popolazione con delle cose del genere
dimezzeremmo facilmente metà dei voti che abbiamo adesso

Manuel Simonini
12/09/2014 2.28
Non sappiamo a ‘cosa’ il popolo è favorevole e nemmeno gli attivisti, Questo è un problema!

xxx
12/09/2014 2.29
per avere il 51% il tuo programma deve essere il più vago possibile specialmente sui temi etici
devi dire solo “no ai corrotti, meno tasse, più soldi e servizi” e allora il 51% lo raggiungi
questo è esattamente il tipo di cosa bastarda e cinica che lo staff sta usando…. è giusto rimandare la piattaforma? No è sbagliato, però è utile per il consenso

Manuel Simonini
12/09/2014 2.31
La DD è un fatto culturale, se il popolo non è pronto bisogna dargli gli strumenti, non la propaganda. E poi chi saimo per decidere cosa devono fare le masse? Così siamo uguali agli altri. Non mi sta bene!

xxx
12/09/2014 2.31
se non raggiungi il 51% la DD te la sogni

Manuel Simonini
12/09/2014 2.33
Anche se se si raggiunge il 51% con metodi ‘subdoli’, al limite hai una dittatura più illuminata di quella attuale. Ma non è un gran che…

xxx
12/09/2014 2.35
chi ti dice che sarà una dittatura? può anche essere ma chi te lo dice? Una volta raggiunto il 51% si potrà dare un’istruzione migliore, un’informazione più libera, e magari instaurare gradualmente la democrazia diretta…. Se non raggiungi il 51% di certo non cambierà nulla
se resti sotto hai la certezza del non cambiamento
se vai sopra il 50% non sappiamo cosa accadrà, e ti dirò, secondo me non lo sa neanche lo staff

Manuel Simonini
12/09/2014 2.38
Così i presupposti sono solo quelli di una dittatura un po’ meno stupida. La storia! Poi il vero problema è che lo staff non cerca proprio il 51% e mi chiedo perché.

xxx
12/09/2014 2.39
lo cercano lo cercano….

Manuel Simonini
12/09/2014 2.39
Come fai a saperlo? I fatti dimostrano il contrario!

xxx
12/09/2014 2.42
alle europee il loro obiettivo era alzare l’affluenza, e per farlo bisogna alzare i toni, i moderati a noi non ci avrebbero mai votato, Grillo doveva mobilitare gli incazzati, la gente furibonda che ha perso soldi e lavoro… quelli sfiduciati che non volevano andare a votare, ma la prospettiva di votare uno realmente incazzato li avrebbe potuti spingere alle urne

Manuel Simonini
12/09/2014 2.42
Il mio sospetto è che il gruppo dirigente sia organico al sistema esistente
e voglia soltanto correggere gli errori strategici. Prendere il potere per gestire le cose in modo migliore e nient’altro. Altro che rivoluzionari!

xxx
12/09/2014 2.43
se volevano essere organici al sistema facevano prima a mettere in piedi un partito come gli altri, pigliando tra le fila i vari salvini etc
andando in tv e spartendosi gli appalti -.-
cmq adesso mi stai dicendo cose diverse, o vogliono il 51% e fare una dittatura, oppure vogliono stare bassi e far niente, non può essere entrambe le cose

Manuel Simonini
12/09/2014 2.47
E no, la strategia di casaleggio è molto più raffinata, leggi meglio le mie critiche allora… E poi non avrebbero certo coinvolto il malcontento ‘di destra e sinistra’. hanno creato piano piano un esercito belante di cerebro-lavati da utilizzare a piacimento, questa è la frontiera del web-marketing estremo!

xxx
12/09/2014 2.49
è la frontiera di tutto il marketing, ed è il modo per raggiungere l’obiettivo, se fai discorsi seri e complessi finisci come Monti, all’1%… E’ una banalissima regola del consenso: il 90% della gente vota emotivamente, non razionalmente
tu continui a contestare il metodo, ma io ti ripeto che il metodo è l’unico modo per raggiungere un obiettivo
il fatto che usino il marketing non significa che siano cattivi come gli altri, ma semplicemente che conoscono le regole del consenso e le applicano
quel che noi dovremo vedere è cosa accadrà una volta raggiunto l’obiettivo, questo ne convengo con te che non possiamo saperlo!!
potrebbe anche darsi che una volta al governo instaurano la demovcrazia diretta completa per legge, e siamo tutti contenti

Manuel Simonini
12/09/2014 2.53
E’ un esperimento socio-psico-politico su vasta scala e non a favore dei cittadini. Anche se i cittadini potrebbero trarne giovamento viste le altre forze in campo. Il voto poi è una cosa secondaria alla maturità del popolo, è più importante cosa il popolo acquista, quali scelte opera sul posto di lavoro, sullo stile di vita, è su questo che si gioca tutto.

xxx
12/09/2014 2.55
non capisco perchè dovrebbe essere necessariamente non a favore dei cittadini, secondo me è impossibile sapere se sarà a favore o sfavore…
se hanno dei secondi fini. degli interessi particolari io non posso saperlo
cioè, spero siano onesti e genuini
il fatto che siano terribilmente bravi e cinici a implementare tutte le tecniche di marketing avanzato non mi è indicativo se siano bravi o cattivi
o almeno questa è la mia idea
mi dà solo l’idea che siano molto determinati verso l’obiettivo
concordo sull’esperimento, certe tecniche le usano perfino con gli attivisti

Manuel Simonini
12/09/2014 3.00
Dimostrano il contrario. Se lo fossero avrebbero già fatto un passo indietro. Non sono l’unico a contestare per fortuna. Ci avrebbero ascoltato o almeno ci avrebbero dato delle risposte e accettato il dialogo. Invece, insulti, diffide, ‘minacce’, censura e banning. Ma è un autogol, voluto?

xxx
12/09/2014 3.01
se ognuno fa quel che vuole e dice quel che vuole perdi conenso, altra tecnica di marketing
mai ammettere gli errori, si perde consenso, altra tecnica di marketing xD
se si dice qualche cosa contestata meglio ribadirla che ritrattare

Manuel Simonini
12/09/2014 3.04
Certo, lo so benissimo, ma io non seguo i markettari, non li sopporto proprio. Sono un cancro per la società, proprio ciò che primariamente combatto.

xxx
12/09/2014 3.05
se qualcuno ti contesta non rispondere, perchè altrimenti darai ulteriore spazio alla contestazione e ad altre discussioni, molto meglio stare zitti e spostare l’attenzione su altro argomento… anzi, molto meglio cancellare i contestatori
sono tutte tecniche e le stanno implementando in una maniera cinica che non ho mai visto
è grazie anche a queste robe se abbiamo fatto il 25% alle politiche e retto all’urto di Renzi alle europee
(chissà, magari saremmo anche andati peggio alle europee senza gridare… ci avevi mai pensato?)

Manuel Simonini
12/09/2014 3.07
L’ho visto, utilizzano anche le critiche, quando riscono, cancellare è solo la ‘soluzione finale’ quando è impossibile ottenere un risulato migliore!

xxx
12/09/2014 3.08
vedremo SE riusciranno a raggiungere il 51%
e vedremo cosa succederà dopo…
per me cmq questo rimane un “metodo”, cinico quanto vuoi, ma non riesco a vedere gli eventuali interessi dietro, poteri occulti o quant’altro

Manuel Simonini
12/09/2014 3.12
Sotto il 10%, spero ma ci sarà l’alternativa, spero. Perché senza un’alternativa siamo morti. Io intanto ci provo, conosco le tecnice e sto elaborando l’antidoto. Passo dopo passo. ma non certo con e come Renzi che è già politicamente morto, fatto fuori dal fuoco amico, solo lui non lo sa e sta sereno. Fidati delle mie previsioni…

xxx
12/09/2014 3.13
sotto il 10% cosa?

Manuel Simonini
12/09/2014 3.14
Il M5S alle prossime non supera il 10%. Quasi certo.

xxx
se non te ne sei accorto, al momento anche se ci danno dei filo-terroristi il nostro consenso nei sondaggi non si schioda dal 20%…
è uno zoccolo duro, qualunque attacca non ci fa calare
da qui saliamo e basta, specialmente se lo staff continua così

Manuel Simonini
12/09/2014 3.16
Il problema è come creare un’alternativa efficace, il 20% è pura illusione, solo per ora… Fra un poì ci sarà il crollo.

xxx
12/09/2014 3.16
sotto crisi economica sarà Renzi crollare Manuel
forse è solo la tua speranza che crolli il m5s, perchè non ti piace il marketing cinico

Manuel Simonini
12/09/2014 3.18
Renzi è già inesistente, non guardare i sondaggi… I suoi lo hanno già sacrificato, ci sarà il prossimo. Anche loro usano le stesse tecniche dello staff.

xxx
12/09/2014 3.19
man mano che li sostituiranno il successivo avrà meno consenso del precedente, perchè il giochino stanca e diventa evidente
governare sotto crisi economica ti fa perdere consenso, punto. Chiunque piazzino
e c’è anche in corso la una nuova tangentopoli, che sta riprendondo in questi giorni dopo la pausa estiva delle procure
guarda non scommetto con te, perchè ho già fatto sta scommessa con altre persone eheh^^
però lo vedremo come andrà a finire

Manuel Simonini
12/09/2014 3.25
Sarebbe da capire bene chi sarà il prossimo per cominciare a difendersi, non do suggerimenti ma credo di saperlo, (non attaccare, attenzione, non è più efficace), anche M5S dovrebbe trovare alternative ma mi sono stancato di ripeterlo, per ora remo contro anche se continuo a collaborare a livello locale dove non ci sono problemi. Starò a vedere le evoluzioni.

xxx
12/09/2014 3.26
dai, mo ti lascio che è tardi

Rosso Ferrari


http://www.repubblica.it/economia/finanza/2014/02/05/news/fiat_scorporato_il_marchio_ferrari_da_solo_genera_50_milioni_di_utili-77795457/


Nella conferenza stampa Marchionne rassicura che il marchio Ferrari non verrà assorbito dal gruppo Fiat-Chrysler e non diventerà americano ma lo scorporo del marchio dal gruppo Fiat avvenuto nel febbraio 2014 prelude ad un suo trasferimento all’estero”


La Repubblica: Potrebbe essere la prima di una serie di mosse che porteranno gli asset immateriali del gruppo Fiat al di fuori dei confini nazionali. Il gruppo del Lingotto ha deciso di conferire il marchio Ferrari a una nuova società, separandolo dalle attività di automotive. L’intento dell’operazione potrebbe essere quello di trasportare all’estero gli asset che generano utili, come marchi e i brevetti, facilmente trasferibili, e lasciare in Italia quelle che generano i costi, come le attività produttive.


Marchionne però afferma che la Ferrari verrà quotata in borsa a Wall Street e che l’azienda diventerà una joint venture italo-olandse con sede a Londra. Quindi la Ferrari non sarà più italiana e non pagherà più le tasse in Italia come già è avvenuto per Fiat.
Riguardo al futuro della Ferrari sostiene che a decidere non sarà lui ma il consiglio di amministrazione, perché dice una cosa così scontata? Non certo per gli addetti ai lavori o per i giornalisti ma per il pubblico televisivo. Così aggira la domanda della stampa e intanto rassicura gli italiani, perché gli italiani che hanno visto cosa è accaduto in Fiat devono essere rassicurati! A questo servono anche le battute scherzose programmate con Montezemolo. La conferenza stampa si trasforma così in uno spettacolo pubblicitario e tranquillizzante nonostante la buona volontà (forse) dei giornalisti che pongono le domande.


E i politici stanno a guardare…


Lo stato avrebbe il dovere di intervenire, perché così verranno sottratti molti soldi ai cittadini a causa delle minori entrate fiscali e si aprono le porte ad una nuova delocalizzazione camuffata. Vorrei ricordare che lo stato ha svenduto a Fiat l’Alfa Romeo e la Fiat l’ha quasi smantellata e ha svalutato il marchio abbassando la qualità della produzione. Lo stato ha finanziato il gruppo Fiat attraverso la cassa integrazione, senza che da parte dello stesso venissero effettuati investimenti e programmi industriali credibili e senza che venisse garantita l’occupazione.
Sarebbe ora che lo stato presentasse il conto a Marchionne.


Lancio una provocazione, lo stato dovrebbe acquistare la Ferrari o addirittura espropriarla.
Solo in questo modo si potrebbe garantire l’italianità del marchio, l’introito fiscale e l’occupazione. Non si venga a dire che è un costo che lo stato non si può permettere perché si tratta di un’azienda che produce utili elevatissimi o che sarebbe un’ingerenza del pubblico nel settore privato in quanto si tratta di un patrimonio storico, tecnologico e sportivo che per il Paese è di fondamentale importanza e per questo deve essere difeso.

Tabellini: Slave Act in arrivo.


http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/17/crisi-guido-tabellini-non-ce-altra-via-giu-salari-e-tasse-alle-imprese/1092528/


Guido Tabellini, economista, ex rettore della Bocconi, è l’esponente più autorevole della cabina di regia economica che Matteo Renzi vorrebbe a Palazzo Chigi. “Riforme del lavoro che tengano sotto controllo i salari e favoriscano le esportazioni.”


E’ dunque questo, ciò che ci dobbiamo attendere dal Job Act?
Temo proprio di si.

Una riforma di questo tipo porterebbe ad un grave peggioramento nella distribuzione della ricchezza e potrebbe portare ad un conflitto sociale estremizzato che affosserebbe definitivamente la nostra economia. In un clima sociale teso e conflittuale la produttività non può che diminuire aggravando ulteriormente la situazione, il calo della domanda interna poi farebbe il resto.

Che un abbassamento dei salari possa poi aumentare la competitività e di conseguenza le esportazioni è tutto da vedere. Vista la contrazione del mercato interno dovuto al calo della domanda, gli investimenti esteri nel nostro paese potrebbero diminuire, dato che il nostro mercato diventerebbe meno appetibile e nessuno verrebbe ad investire in Italia per esportare in Cina o nell’est Europa.

Gli investimenti italiani all’estero non sono determinati dall’inferiore costo della mano d’opera ma principalmente dal minor costo dell’energia, dalla minor burocrazia, da un’imposizione inferiore e soprattutto dalla maggior dinamicità dei mercati. Quindi questi investimenti non rientrerebbero, anzi si estenderebbero ulteriormente.

Le aziende che producono in Italia con maggior vocazione all’esportazione sono quelle con prodotti a più elevato contenuto tecnologico, creativo o qualitativo, soprattutto nel settore agro-alimentare.
Il contenuto di mano d’opera in queste aziende è quasi irrilevante e dove lo fosse si tratta di mano d’opera altamente specializzata, che a fronte di una diminuzione degli stipendi potrebbe emigrare lasciando un vuoto difficilmente colmabile.

E’ ovvio che non possiamo competere con i paesi in via di sviluppo sul costo della mano d’opera a meno che non si abbassi il tenore di vita della classe basa e media a livelli inaccettabili.

L’unica via per uscire dalla crisi sarebbe esattamente quella opposta, aumentare la domanda interna elevando i salari ed espandendo la spesa pubblica produttiva. Orientare la spesa pubblica verso investimenti che creino lavoro per le imprese italiane, soprattutto quelle legate al mercato interno ed al territorio.
Favorire la nascita e lo sviluppo dei distretti industriali, per migliorare la sinergia fra le PMI, favorire l’integrazione fra le aziende e le università, i centri di ricerca e i poli di formazione tecnica, questo in realtà potrebbe aumentare anche le esportazioni.
Evitare grandi opere, spese militari e sovvenzioni a pioggia che non creano ricchezza ma sprechi e deviare queste risorse per lo sviluppo e la diminuzione delle imposte. Prediligere l’acquisto di beni e servizi prodotti sul territorio nazionale e l’appalto delle opere alle aziende del territorio, eliminare la figura del general contractor.
Aumentare e riequilibrare gli investimenti nel trasporto pubblico, nella sanità, nella scuola, nella ricerca e nella salvaguardia ambientale. Favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili, il risparmio energetico ed ottimizzare la produzione delle energie tradizionali al fine di diminuire i costi.
Rivedere gli ammortizzatori sociali introducendo un reddito di cittadinanza, un reddito di sostegno, limitando l’uso della cassa integrazione e favorendo i contratti di solidarietà. Riequilibrare il sistema pensionistico raddoppiando le pensioni più basse e dimezzano quelle più alte. Questo non solo allevierebbe le sofferenze di molti cittadini ma rimetterebbe in circolo molto denaro con forte aumento della domanda interna.

Ma per fare questo si dovrebbe sforare il rapporto del 3% debito/pil? Forse si, anche se non è certo, ma se si riuscisse a generare sviluppo ed un inflazione attorno al 3% annuo si rientrerebbe nel parametro nell’arco di pochi anni. Un piano serio, corredato da numeri, date e punti di revisione e controllo, forse potrebbe essere fatto accettare anche all’Europa, sempre che a proporlo fossero politici seri. I politici poi, sempre che fossero seri, di fronte ad un no europeo potrebbero anche minacciare un’uscita dall’Euro e dalla CE e in caso di ulteriore irrigidimento delle istituzioni europee, metterlo in atto.

Verrà la Trojka e avrà i tuoi occhi.


‎Trojka‬: Le menzogne che i ‪media‬ utilizzeranno per farla accettare agli ‪italiani‬.

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=8566&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Ne aggiungo sinteticamente altre.

Negative.
Colpa delle parti sociali che remano contro il governo per interessi egoistici.
Altrimenti rischiamo di fare la fine della Grecia e dell’Argentina.
Saremmo costretti ad uscire dall’Euro e sarebbe una catastrofe.

Positive.
Non siamo la Grecia, abbiamo un tessuto industriale solido.
Abbiamo già applicato il rigore quindi nessuna paura, non cambierà nulla, così avremo più forza e credibilità in Europa.
Siamo un popolo laborioso, sarà una breve parentesi dalla quale uscirmo più forti di prima.

Le riforme costituzionali e la legge elettorale sono propedeutiche affinché il governo possa agire senza un consenso reale e approvare le misure dettate dalla trojka.