Mason-Dixon mobile

La Mason-Dixon Line ad assetto variabile però non serve a prendere voti, ha uno scopo ben più subdolo e negativo, il controllo delle masse!

https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/08/12/il-sacro-blog-e-la-propaganda/

https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/06/17/tzetze-il-pericoloso-sito-che-diffonde-la-malattia-del-sonno-della-ragione/

Il Pacco Quotidiano

Nel precedente post ho lasciato in sospeso un tema della strategia di comunicazione grillina che viceversa ritengo importante. Ho ripensato a quel “prima o poi” che avevo scritto, e mi sono reso conto che è meglio prima, nel poi non ho certezze.

Nel diciassettesimo secolo, per risolvere una disputa territoriale fra le famiglie Penn (da cui deriva il nome dello Stato della Pennsylvania) e Calvert, vennero ingaggiati Charles MasonJeremiah Dixon, due astronomi inglesi che diverranno celebri per quella che ancora oggi è nota come la Mason-Dixon Line. Tracciata per risolvere la disputa, finì per divenire un confine non solo territoriale, ma culturale fra nord e sud degli USA, al punto da essere un riferimento, oltre a ricoprire un ruolo simbolico, nella storia americana dei diritti civili. Tant’ è che ancora oggi la Mason-Dixon Line viene utilizzata in modo figurativo come confine politico-sociale.

Non è certamente il primo caso in cui…

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M5S vs Podemos

'The European House' Workshop
M5S vs Podemos

Samuele Mazzolini sul Fatto Quotidiano si auspica un Podemos italiano.

Dai commenti al mio post precedente sul successo di Podemos era emersa una certa curiosità per le somiglianze (e le differenze) tra il neonato partito spagnolo e il M5S. In realtà, già da prima avevo avvertito la necessità di un paragone: incalzato dal febbrile entusiasmo che gli manifestavo al riguardo, tempo fa avevo convinto un amico ad accompagnarmi a un evento organizzato dal circolo Podemos di Londra. “Ma questi sono come i 5 Stelle!”, aveva sentenziato in un primo momento, salvo poi ricredersi sulla scorta di nuovi elementi. A ben vedere infatti, le divergenze tra i due soggetti politici non sono meno significative delle convergenze.

Di primo acchito, l’accostamento è scontato. Entrambe sono formazioni che hanno gettato nello scompiglio sistemi politici consolidati, a dispetto dei sermoni dei notisti della stampa “perbene” che ne escludevano a priori la possibilità. Vengono così di fatto scardinate nozioni sedimentate come l’esistenza dei “moderati”, la necessità di convergere verso il centro e altri obbrobri intellettuali di questo genere. Il fenomeno è reso possibile da un’accumulazione senza precedenti di contraddizioni politiche ed economiche, ma soprattutto dalla chiarezza di una strategia che rifugge qualsiasi alleanza, da cui deriva la somiglianza tra le retoriche delle due forze politiche. La degenerazione delle istituzioni e l’acuirsi della precarizzazione –non solo del lavoro, ma della vita stessa– aprono quindi un varco, accessibile però solo a chi evita con astuzia semiotica di farsi confinare nell’angolino delle bandiere ormai sgualcite. Da qui l’appello al popolo, ai cittadini, ad un insieme molto più ampio dei soggetti tradizionalmente investiti dalla responsabilità di trasformare la società.

Leggi tutto l’articolo:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/06/grillo-vs-iglesias-perche-abbiamo-bisogno-di-una-podemos-italiana/1253930/

Più che un Podemos italiano, in realtà occorrerebbe un euro-shaker.

Le due realtà politiche, Movimento 5 stelle e Podemos ma non esclusivamente queste due, eliminando la dirigenza del Movimento 5 stelle, potrebbero essere complementari. Sarebbe necessario un confronto fra le rispettive basi a partire dal livello europeo, ma scendendo poi al livello locale dove il Movimento ha la sua maggiore forza ed efficacia, si veda su tutte l’esperienza di Parma. Il confronto dovrebbe escludere le rispettive dirigenze coinvolgendo soltanto gli attivisti, in una sorta di Agorà continentale e cercare di includere tutti i paesi dell’unione. La casta continentale e mondiale non si può combattere all’interno dei confini nazionali. Inoltre i problemi principali, economici, ambientali e culturali travalicano le nazioni, osservando la Terra dallo spazio non si vedono confini.

 

M5S Verso una scissione?

'The European House' Workshop
M5S Verso una scissione?

Purtroppo le ultime evoluzioni portano verso una scissione e quindi verso una lenta agonia del movimento. Poiché ritengo che Grillo si renda perfettamente conto di questo, mi chiedo se sia una sua scelta deliberata oppure sia condizionato da altri. Ritengo che sia più probabile la seconda ipotesi e che chi condiziona sia la Casaleggio Associati.

Il nuovo organo di garanzia composto dai 5 deputati, credo sia uno specchietto per le allodole che serve solo a mascherare il potere della Casaleggio Associati all’interno del movimento. Perché è evidente che la Casaleggio Associati non ha solo un ruolo gestionale nel blog e nella comunicazione ma in realtà è proprietaria del movimento.
Insomma non credo affatto che Grillo sia un po’ stanchino ma al contrario un po’ condizionatino. Il post apparso sul blog non credo sia stato scritto da Grillo, lo stile espressivo non corrisponde al suo.

La rendicontazione e la restituzione dei rimborsi e degli stipendi ai cittadini è una iniziativa lodevole ma alla luce del fatto che viene usata come arma di controllo sui parlamentari in stile santa inquisizione andrebbe profondamente rivista. In pratica i portavoce dovrebbero rispondere ai cittadini e agli elettori, non alla Casaleggio Associati e nemmeno ai soli attivisti iscritti. Quindi si dovrebbe togliere di mezzo il sito ‘tirendiconto’ e chiedere ai portavoce di rendicontare come meglio credono sul web ed eventualmente anche su altri mezzi di comunicazione, purchè lo facciano e di lasciarli liberi di scegliere a quale fondo conferire i soldi restituiti.

Anche la centralità del blog, di lex e del sistema operativo andrebbe rivista. Inanzitutto perché tecnicamente non validi, ma anche perché fuori dal controllo degli attivisti e dei portavoce. Le consultazioni dovrebbero essere a voto palese, seguire una discussione preventiva atta a porre i quesiti in modo chiaro e condiviso ed essere certificate da un’azienda specializzata o da un comitato di volontari indipendente dallo staff. I tempi di votazione dovrebbero essere molto più ampi.

E’ atresì mia opinione che si dovrebbe ‘licenziare’ la Casaleggio Associati e sostituirla con un gruppo di cittadini volontari o stipendiati dal movimento che rispondano direttamente agli attivisti anziché ad un’azienda privata.

Grillo si defila?

'The European House' Workshop
Grillo si defila?

Purtroppo temo che Grillo si voglia defilare e lasciare tutto in mano alla Casaleggio Associati e questa mossa di nominare i 5 portavoce sia solo fumo negli occhi per gli attivisti che sono critici nei confronti della dirigenza.

La strategia comunicativa del blog evidenzia ormai una deriva antidemocratica del movimento:
https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/08/12/il-sacro-blog-e-la-propaganda/

In questo gruppo su FB stiamo cercando di organizzarci per riprenderci il movimento dalla base.
https://www.facebook.com/groups/occupypalco/

Una divisione all’interno del movimento è molto rischiosa perché porterebbe inevitabilmente ad un suo sfaldamento. Lasciare le cose come stanno è ancora più pericoloso perché sta portando il movimento verso una implosione. I risultati delle ultime consultazioni elettorali regionali ed europee le dimostrano: https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/09/17/m5s-ed-elezioni-europee/
https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/05/26/un-tentativo-di-analisi-della-sconfitta-del-m5s-dei-risultati-delle-europee-e-degli-errori-commessi/

Sarebbe importante che all’interno dei meetup si discutesse di questi problemi e si cercasse una soluzione condivisa capace di riportare il movimento ai valori delle origini e di influenzare le future evoluzioni.
E’ necessario ripristinare la democrazia interna: molti valgono molti e non 2 o 7.

La strategia M5S e le non-proteste.

'The European House' Workshop
La strategia M5S.

Il movimento cinque stelle non sta partecipando a nessuna delle iniziative di protesta in corso. Non partecipa alle maifestazioni contro la politica economica e del lavoro del governo Renzi. Non partecipa alle manifestazioni per la difesa dei posti di lavoro. Non partecipa alle manifestazioni contro la politica europea.

Non organizza proteste e presidi propri, purtroppo i singoli attivisti non sono in grado di auto-organizzarsi e i portavoce non prendono iniziative che non siano sponsorizzate dalla dirigenza (Casaleggio, Grillo e staff).

I portavoce si limitano ad un’opposizione parlamentare che è sterile perché non ci sono i numeri, di tanto in tanto si vantano di aver ottenuto qualche vittoria che poi viene generalmente annullata nell’arco di pochi giorni e la cui unica utilità è di fare un po’ di propaganda sul blog.

Cosa ne pensate?


 

M5S ed elezioni europee.

'The European House' Workshop
Casaleggio e la strategia M5S alle elezioni europee.


Tutta la vicenda delle europee è stata una porcheria. Per mesi ho chiesto che si discutesse ufficialmente del programma, risultato: ‘i 7 punti’ di Casaleggio. Avremmo voluto fare la graticola come per le regionali e proporre le candidature a livello di meetup, risultato: auto-candidature, proposte dal blog ai candidati sul loro profilo, in alcuni casi in modo evidente in altri meno. In un primo tempo addirittura con una scelta automatica da una lista di iscritti ad alcuni siti. Avremmo voluto selezionare i candidati sulla base di solide informazioni e poterne giudicare le competenze, risultato: i candidati hanno proposto personalmente i curricula e le proprie intenzioni, pochi lo hanno fatto, le informazioni erano incomplete, la piattaforma funzionava a singhiozzo. Avremmo voluto che si votasse per un periodo prolungato, incluso il week end e dopo aver avuto il tempo di valutare le informazioni sui candidati o contattarli, risultato: votazioni improvvise senza prevviso e senza il tempo per verificare nulla. All’apertura delle votazioni risultavano in lista alcuni nominativi che NON avevano scelto di candidarsi ma semplicemente NON avevano risposto di non volerlo fare, dopo 2 ore, blocco della piattaforma e annullamento dei voti espressi, dopo altre 2 ore, piattaforma di nuovo funzionante con le liste corrette, ma chi aveva votato al mattino non è stato avvisato. Dopo la lotteria delle primarie si dovevano decidere le alleanze. Avremmo voluto discuterne e scegliere con strumenti di democrazia partecipata dopo una adeguata discussione, risultato: telefonate fra Casaleggio e Farage, poi Grillo che va da Farage, falsa apertura e solo ai verdi, nessun tentativo di costituire un gruppo autonomo a guida M5S. In seguito propaganda faziosa del blog e di tutti i siti e pagine della Casaleggio Associati in favore di Farage e contro ogni altra opzione, con attacchi personali a diversi rappresentanti, soprattutto dei Verdi per poter dire che l’alleanza sarebbe stata impossibile. In conclusione, votazione farsa sul blog, dove la scelta era volutamente impossibile e pilotata. Giusto perché la propaganda avrebbe potuto essere inefficace. Aggiungo che ai candidati è stato fatto firmare un contratto capestro, illegale ed incostituzionale, contenente nuove regole scelte unilateralmente da Casaleggio ed inerenti proprio ai rapporti con lo staff, alla comunicazione ed alla linea politica.

Un tentativo di analisi della sconfitta del M5S, dei risultati delle europee e degli errori commessi.


I voti del M5S, non quelli degli attivisti, quelli che ci avevano portato al 26%, provengono da un’area che oscilla fra il voto di protesta ed il non-voto. Quelli persi non vanno agli altri partiti, tornano da dove erano venuti.

I voti del PD provengono da una base ideologizzata che ancora crede che il PD sia un partito ‘di sinistra’ e dai transfughi dal centro-destra che hanno capito che il PD è un partito di centro-destra. Sono per lo più grandi imprenditori, dipendenti dell’industria a tempo indeterminato, pensionati, indigenti, con un livello di istruzione medio. Infatti FI ha perso circa 3.000.000 voti e Scelta Civica-UDC sono scomparsi. Questi voti il M5S non può intercettarli.

I voti del centro-destra provengono da una base simile a quella del PD, ideologizzata in modo opposto, più sensibile alla demagogia e con un livello di istruzione più eterogeneo che va dal semi-analfabetismo a quello elevatissimo. Il centro-destra è stato spiazzato da Renzi e da Grillo ma i voti in fuga non migrano verso di noi ma verso il PD e la Lega.

La base elettorale del M5S è costituita principalmente ma non esclusivamente da giovani. Gli elettori M5S sono principalmente piccoli imprenditori o commercianti, disoccupati, precari e dipendenti delle PMI, con un livello di istruzione abbastanza elevato ed una condizione economica insoddisfacente o incerta ma non misera. Quindi sarebbe un errore pensare che un peggioramento delle condizioni economiche e sociali o il non mantenimento delle promesse da parte di Renzi ci possano portare maggiori consensi, anzi possono avere un effetto contrario.

Chi non arriva alla fine del mese ha paura di perdere anche quel poco che gli rimane e quindi ha posizioni conservatrici, è troppo preoccupato dalle condizioni contingenti per fare un analisi a lungo termine e capire che se continuiamo per questa via peggioreremo gradualmente fino alla distruzione. Infine non vota o vota per la conservazione.

La propaganda stile web-marketing e pure quella televisiva è deleteria per noi perché ha come obiettivo quelle fascie di popolazione che non ci voteranno mai ed al contrario allontana i più critici e gli indecisi. Su questo dobbiamo cambiare strada.

La coerenza e l’onestà sono importantissiame ma difficilmente vengono comprese dai cittadini, soprattutto perché i media tendono a nascondere le magagne ed esaltare le promesse. In ogni caso non si può pagare un prezzo come espulsioni e defezioni in nome della coerenza ad ogni costo, soprattutto se le divergenze sono minime. Ricordiamoci che i media sono specializzati nello sfruttare le polemiche interne per screditare qualunque posizione politica avversa. Quindi i contrasti dovrebbero essere gestiti anziché nascosti o risolti con le epurazioni.

I consensi che oggi sono inconquistabili, potrebbero non esserlo in futuro ma soltanto attraverso un’attività costante di coinvolgimento dei cittadini ed un radicamento sul territorio. E’ un processo lungo e faticoso ma è l’unica possibilità che abbiamo, lo stiamo facendo ma non abbiamo una strategia efficace infatti stiamo ottenendo scarsi risultati. Anche questo aspetto richiederebbe un’ampio dibattito interno ma anche aperto a tutti i cittadini.