Mason-Dixon mobile

La Mason-Dixon Line ad assetto variabile però non serve a prendere voti, ha uno scopo ben più subdolo e negativo, il controllo delle masse!

https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/08/12/il-sacro-blog-e-la-propaganda/

https://manuelsimonini62.wordpress.com/2014/06/17/tzetze-il-pericoloso-sito-che-diffonde-la-malattia-del-sonno-della-ragione/

Il Pacco Quotidiano

Nel precedente post ho lasciato in sospeso un tema della strategia di comunicazione grillina che viceversa ritengo importante. Ho ripensato a quel “prima o poi” che avevo scritto, e mi sono reso conto che è meglio prima, nel poi non ho certezze.

Nel diciassettesimo secolo, per risolvere una disputa territoriale fra le famiglie Penn (da cui deriva il nome dello Stato della Pennsylvania) e Calvert, vennero ingaggiati Charles MasonJeremiah Dixon, due astronomi inglesi che diverranno celebri per quella che ancora oggi è nota come la Mason-Dixon Line. Tracciata per risolvere la disputa, finì per divenire un confine non solo territoriale, ma culturale fra nord e sud degli USA, al punto da essere un riferimento, oltre a ricoprire un ruolo simbolico, nella storia americana dei diritti civili. Tant’ è che ancora oggi la Mason-Dixon Line viene utilizzata in modo figurativo come confine politico-sociale.

Non è certamente il primo caso in cui…

View original post 1.274 altre parole

Annunci

M5S Verso una scissione?

'The European House' Workshop
M5S Verso una scissione?

Purtroppo le ultime evoluzioni portano verso una scissione e quindi verso una lenta agonia del movimento. Poiché ritengo che Grillo si renda perfettamente conto di questo, mi chiedo se sia una sua scelta deliberata oppure sia condizionato da altri. Ritengo che sia più probabile la seconda ipotesi e che chi condiziona sia la Casaleggio Associati.

Il nuovo organo di garanzia composto dai 5 deputati, credo sia uno specchietto per le allodole che serve solo a mascherare il potere della Casaleggio Associati all’interno del movimento. Perché è evidente che la Casaleggio Associati non ha solo un ruolo gestionale nel blog e nella comunicazione ma in realtà è proprietaria del movimento.
Insomma non credo affatto che Grillo sia un po’ stanchino ma al contrario un po’ condizionatino. Il post apparso sul blog non credo sia stato scritto da Grillo, lo stile espressivo non corrisponde al suo.

La rendicontazione e la restituzione dei rimborsi e degli stipendi ai cittadini è una iniziativa lodevole ma alla luce del fatto che viene usata come arma di controllo sui parlamentari in stile santa inquisizione andrebbe profondamente rivista. In pratica i portavoce dovrebbero rispondere ai cittadini e agli elettori, non alla Casaleggio Associati e nemmeno ai soli attivisti iscritti. Quindi si dovrebbe togliere di mezzo il sito ‘tirendiconto’ e chiedere ai portavoce di rendicontare come meglio credono sul web ed eventualmente anche su altri mezzi di comunicazione, purchè lo facciano e di lasciarli liberi di scegliere a quale fondo conferire i soldi restituiti.

Anche la centralità del blog, di lex e del sistema operativo andrebbe rivista. Inanzitutto perché tecnicamente non validi, ma anche perché fuori dal controllo degli attivisti e dei portavoce. Le consultazioni dovrebbero essere a voto palese, seguire una discussione preventiva atta a porre i quesiti in modo chiaro e condiviso ed essere certificate da un’azienda specializzata o da un comitato di volontari indipendente dallo staff. I tempi di votazione dovrebbero essere molto più ampi.

E’ atresì mia opinione che si dovrebbe ‘licenziare’ la Casaleggio Associati e sostituirla con un gruppo di cittadini volontari o stipendiati dal movimento che rispondano direttamente agli attivisti anziché ad un’azienda privata.

Un tentativo di analisi della sconfitta del M5S, dei risultati delle europee e degli errori commessi.


I voti del M5S, non quelli degli attivisti, quelli che ci avevano portato al 26%, provengono da un’area che oscilla fra il voto di protesta ed il non-voto. Quelli persi non vanno agli altri partiti, tornano da dove erano venuti.

I voti del PD provengono da una base ideologizzata che ancora crede che il PD sia un partito ‘di sinistra’ e dai transfughi dal centro-destra che hanno capito che il PD è un partito di centro-destra. Sono per lo più grandi imprenditori, dipendenti dell’industria a tempo indeterminato, pensionati, indigenti, con un livello di istruzione medio. Infatti FI ha perso circa 3.000.000 voti e Scelta Civica-UDC sono scomparsi. Questi voti il M5S non può intercettarli.

I voti del centro-destra provengono da una base simile a quella del PD, ideologizzata in modo opposto, più sensibile alla demagogia e con un livello di istruzione più eterogeneo che va dal semi-analfabetismo a quello elevatissimo. Il centro-destra è stato spiazzato da Renzi e da Grillo ma i voti in fuga non migrano verso di noi ma verso il PD e la Lega.

La base elettorale del M5S è costituita principalmente ma non esclusivamente da giovani. Gli elettori M5S sono principalmente piccoli imprenditori o commercianti, disoccupati, precari e dipendenti delle PMI, con un livello di istruzione abbastanza elevato ed una condizione economica insoddisfacente o incerta ma non misera. Quindi sarebbe un errore pensare che un peggioramento delle condizioni economiche e sociali o il non mantenimento delle promesse da parte di Renzi ci possano portare maggiori consensi, anzi possono avere un effetto contrario.

Chi non arriva alla fine del mese ha paura di perdere anche quel poco che gli rimane e quindi ha posizioni conservatrici, è troppo preoccupato dalle condizioni contingenti per fare un analisi a lungo termine e capire che se continuiamo per questa via peggioreremo gradualmente fino alla distruzione. Infine non vota o vota per la conservazione.

La propaganda stile web-marketing e pure quella televisiva è deleteria per noi perché ha come obiettivo quelle fascie di popolazione che non ci voteranno mai ed al contrario allontana i più critici e gli indecisi. Su questo dobbiamo cambiare strada.

La coerenza e l’onestà sono importantissiame ma difficilmente vengono comprese dai cittadini, soprattutto perché i media tendono a nascondere le magagne ed esaltare le promesse. In ogni caso non si può pagare un prezzo come espulsioni e defezioni in nome della coerenza ad ogni costo, soprattutto se le divergenze sono minime. Ricordiamoci che i media sono specializzati nello sfruttare le polemiche interne per screditare qualunque posizione politica avversa. Quindi i contrasti dovrebbero essere gestiti anziché nascosti o risolti con le epurazioni.

I consensi che oggi sono inconquistabili, potrebbero non esserlo in futuro ma soltanto attraverso un’attività costante di coinvolgimento dei cittadini ed un radicamento sul territorio. E’ un processo lungo e faticoso ma è l’unica possibilità che abbiamo, lo stiamo facendo ma non abbiamo una strategia efficace infatti stiamo ottenendo scarsi risultati. Anche questo aspetto richiederebbe un’ampio dibattito interno ma anche aperto a tutti i cittadini.