Contro le compagnie telefoniche.

La maggior parte delle compagnie telefoniche si comporta in modo scorretto nei confronti dei consumatori. L’AGCOM è inefficace nel regolare il loro comportamento e le sanzioni comminate sono inutili.

Cambiano le condizioni contrattuali unilateralmente, aggiungono servizi a pagamento senza il consenso degli utenti e adesso hanno portato la fatturazione da mensile a 28 giorni.

Dopo varie disavventure, circa 5 anni fa, sono passato a Tiscali e non ho più avuto questi problemi, Tiscali è una delle poche compagnie che mantiene, per ora, la fatturazione mensile. Questo non è un messaggio pubblicitario, è soltanto una constatazione.

Penso che ci sia un solo modo di far valere i diritti di noi consumatori: scegliere e ‘scioperare’.

Quindi propongo a tutti di RECEDERE immediatamente da tutti i contratti con fatturazione a 28 giorni ed eventualmente passare ad una compagnia che ha mantenuto la fatturazione mensile, Tiscali non è l’unica, anche se la consiglio, informatevi e scegliete l’offerta che per voi è più vantaggiosa. Se nei contratti ci sono clausole di recesso, non rispettatele, tanto le compagnie non avranno modo di rivalersi se l’azione sarà massiva. Sospendete ogni pagamento automatico.

Se possedete azioni di compagnie telefoniche che sono passate alla fatturazione a 28 giorni, vendetele e comprate Tiscali.

Diffondete questa proposta il più possibile.

Il popolo greco è stato sconfitto?

Tsipras

Il popolo greco è stato sconfitto?
https://manuelsimonini62.wordpress.com/2015/02/10/aiutiamo-tsipras-contro-lausterita/

Sembrerebbe sia così. Ma forse è solo una battaglia ad essere persa, non la guerra.

Nella delusione si possono vedere alcune importanti novità positive:
1) In Grecia, col referendum popolare, si è creato un precedente che potrebbe estendersi ad altri paesi europei.
2) Nella trattativa i falchi sono stati costretti ad uscire allo scoperto ed a mostrare la loro natura di dittatori economici.
3) In tutta l’Europa i popoli si sono schierati chiaramente, in favore o contro l’austerità, questo non era mai avvenuto su base continentale ma solo all’interno delle singole nazioni.
4) La trattativa non è ancora conclusa ed il tentativo di destabilizzare la Grecia dall’esterno è parzialmente fallito.

Anche se politicamente la gente comune non ha il potere di intervenire direttamente nelle decisioni economico-finanziarie, essa può agire indirettamente, aiutare la Grecia e boicottare l’Europa finanziaria, attraverso una serie di azioni nell’economia reale:
1) Privilegiare l’acquisto di prodotti dei paesi in difficoltà.
2) Boicottare i prodotti dei paesi canaglia. (Germania in primis)
3) Acquistare prodotti locali e delle Pmi, ove possibile barattare.
4) Boicottare le multinazionali e la grande distribuzione.
5) Evitare il più possibile il ricorso alle banche, ritirare i depositi.
6) Creare dei fondi autonomi, completamente indipendenti e gestiti direttamente dal cittadini, dai lavoratori e dalle Pmi per agevolare un credito democratico. (un po’ come erano le banche popolari, ma al di fuori delle istituzioni regolari)
7) Condividere le azioni di protesta a livello europeo, inclusi scioperi, manifestazioni, boicottaggi, abbandonando le logiche di difesa nazionale e territoriale, creando una rete federale anti-austerità.

Sarebbe opportuno redigere un manifesto europeo anti-austerità e pro-democrazia, che comprenda tutte le iniziative da intreprendere e sia sottoscritto da tutti i partiti, movimenti, associazioni, sindacati e singoli cittadini che lo condividono. Pubblicizzarlo e cercare di applicarlo al meglio.